SOCIAL NETWORK E LAVORO SU DI SÉ

 

 


 

In questo periodo storico, più che in altri periodi, l’Esistenza viene di molto in contro a chi vuole Lavorare su di sé e al contempo ha desidero di comprendere il funzionamento dell’essere umano.

Grazie alla sempre presente Legge della Meccanicità, è facile – per un buon Osservatore – realizzare l’intento primevo di un’azione fatta da una persona o il vero messaggio scritto in un commento o in un articolo sul web.

Contrariamente a ciò che la maggior parte delle persone (iscritte a tutti i social) crede, il social network può essere di aiuto per chi si sta dedicando alla costruzione dell’Anima e ad un sincero Lavoro di Auto-Osservazione; innanzitutto interna ed anche esterna.

Nei social network si trovano innumerevoli commenti, post e articoli scritti da una marea di persone divers-e mettiamola così – provenienti da ogni luogo. Questi scritti, se osservati dalla giusta prospettiva, rivelano chiaramente la comunicazione che si cela dietro le parole e le affermazioni scritte. Osservando – in stato di Ricordo di sé – queste frasi, vedremo che il senso di ciò che troviamo scritto differisce di molto con il senso che l’autore dà al commento appena postato.

Facciamo alcuni esempi:

 

Faccio una passeggiata da solo in un prato (spiaggia, montagna ecc.) e mi faccio un selfie in cui scrivo che sono da solo su un prato e che essere da solo è la cosa migliore che mi sia mai capitata.

Soprattutto chi ha concluso da poco una relazione, ma anche chi è single da parecchio tempo, utilizza questo semplice – ma efficace – mezzo per far sapere a tutti che è SINGLE e che sta cercando disperatamente compagnia. Sembra un ragionamento di un folle, me ne rendo conto, ma questo è il comportamento più comune che si trova in giro. Di facciata esprime tutto il contrario, ma in realtà la persona in questione si è stufata di rimanere single e per suscitare nei lettori quello che in psicologia viene chiamato “il sentimento del contrario”, utilizza la psicologia inversa così da attirare a sé le attenzioni degli interessati. Con poca fatica potrà scegliere tra gli ammiratori smascherati inciampati in questa banale trappola. Questo meccanismo lo possiamo notare in maniera più esplicita, in chi si fa i selfie scrivendo in didascalia “sono brutta/o” o “sono grassa/o” o “ecco il nuovo taglio di capelli”. Qui però non vorrei risultare banale nel descrivere lo scopo di tale comportamento.

 

 

Posto una foto che mi ritrae scrivendo una dedica “filosofica” o che tratta di argomenti “spirituali”.

Quale sonnifero è migliore di questo?

Il meccanismo è molto comune, soprattutto per chi non fa esplicitamente un lavoro sulla Coscienza. Per chi invece sta incominciando a lavorare su di sé, l’inganno di questo meccanismo è ancor più subdolo. Ovvero: credo di essere cosciente del fatto che questo sia parte di un “servizio” di “divulgazione”. Se infatti provate a far notare che hanno pubblicato una loro foto personale – la maggior parte delle volte ritraente uno sguardo ammaliante o parti medio-basse del corpo, magari seminudo – con una didascalia “spirituale” che non c’entra nulla, potrete notare che questi non ve ne saranno di certo grati!

 

E ancora, per gli amanti del dettaglio

 

Rispondere ad un post sul Risveglio, sul Lavoro su di sé o sull’Amore con: Ecco, è proprio quello che mi sta succedendo in questo momento. – Oppure – è quello che ho sempre vissuto.

All’uomo che svolge regolarmente un Lavoro su di sé, è chiaro sin da subito che questi commenti non possono che essere reazioni meccaniche della personalità. Non vi è nulla di male in questo, è un atteggiamento molto comune, ma dai più non viene notato. Anzi, viene giustificato.

Di base, si tratta dell’ennesima richiesta di attenzioni, o screditando il post in questione o apprezzandolo. Il fatto stesso che venga in mente di scrivere “lo sto vivendo” o “l’ho sempre vissuto” accerta il non-sentire della persona. Se a Gesù Gli viene detto “Sai, ieri ho realizzato che sono il Figlio di Dio” di certo non risponderà “ma dai, lo sono anch’io!! Che meravigliosa Sincronicità!”; proprio perché non deve dimostrare niente a nessuno.

 

Ho paura dei ragni e faccio una foto con un ragno in mano scrivendo di quanto le paure siano illusorie e che si possano, con la giusta dedizione, superare.

Anche in questo caso, al buon discepolo in cammino, risulterà semplice constatare che la personalità ha preso il sopravvento. In maniera molto più sottile, ma si tratta sempre di meccanicità.

La prima constatazione che si può avere è di quanto, a questa persona, non freghi nulla in realtà di portare un messaggio agli altri, ma di quanto, invece, si voglia mettere in mostra attirando le attenzioni dei lettori. Chi invece ha davvero superato una prova, piccola o grande che sia, si guarda bene dal condividerlo a destra e a manca con foto annesse, proprio perché sa che la vita non tarderà nel proporgli la prova del nove e poi perché noterebbe subito che è l’ennesimo capriccio dell’ego; che non vuole perdere un’occasione per mettersi in mostra.

 

 

Questi esempi, per chi sa Osservare o per chi ha studiato psicologia e filosofia, coronano e attestano la meravigliosa Legge della malcomprensione, manifestando che, il sempre presente inconscio, esiste e viene fuori nascondendosi malcelatamente in semplici banali parole pubblicate distrattamente su un social.

Cosciente di questo potentissimo strumento, chi Lavora su di sé può accrescere la sua consapevolezza sulle reazioni interne riguardanti un articolo o un commento e il funzionamento comportamentale della media delle persone. Inoltre può notare – a volte con grande stupore e una nota di tristezza – quante persone stanno chiedendo aiuto e attenzione, anche se apparentemente stanno screditando, accusando, provocando o approvando l’operato di altri.

 

È un esercizio che consiglio a tutti in qualsiasi contesto, anche sfociando nella lettura di un libro o ascoltando le parole di un divulgatore.

Più ci si osserva, più si ha la possibilità di notare in che modo funziona la comunicazione.

Più siamo Presenti a noi stessi, più riusciamo a intuire l’intento primevo di ogni manifestazione.

Questo è il gioiello più brillante donato a coloro che si Ricordano di sé.

 

Fabio Iacontino

 


 

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Presso Centro Althea, Via Piacenza 22, Milano

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