PRESENZA E INGANNI SPIRITUALI


 

Al momento esistono tante pratiche quante sono le persone nel mondo. Alcune fanno riferimento ad antiche scuole di meditazione orientali, altre a pratiche sciamaniche che utilizzano sostanze psicotrope o veleni purificatori, altre ancora la ripetizione di un mantram durante alcuni momenti della giornata. Ai giorni nostri ci sono persone che lavorano per aprire i chakra, anche grazie ad esercizi di respirazione, o che, attraverso l’imposizione delle mani, riescono a darti l’energia necessaria per risolvere un dato problema.

 

Questo post ha lo scopo di fare chiarezza su alcune tecniche pseudo-spirituali e divulgare le basi pratiche che letteralmente riportano in Vita un apparato psico-fisico ormai deceduto da tempo.

Si parte dalla comprensione (cum-prendere= realizzare all’interno di sé) di alcuni importanti presupposti:

 

 

  • Non si sta vivendo, si sta letteralmente sognando la Vita;
  • La libertà non viene regalata, ma deve necessariamente essere conquistata;
  • Si è schiavi di reazioni inconsce incontrollate;
  • Non essendoci un Io Centrale, non si ha vera Volontà.

 

Una volta che il praticante ha appurato, corroborato e Sentito la Realtà di queste affermazioni, allora si può procedere con la Pratica del Lavoro su di Sé.

La base su cui si poggia questa Sacra Pratica, consiste nell’Osservare le reazioni meccaniche della macchina biologica in maniera neutra. Questo diamante viene chiamato “il Testimone Imparziale”, una parte del proprio essere che ha il compito di Osservare – per poi Sentire – ciò che sta avvenendo all’interno del proprio corpo (fisico, emozionale e mentale).

L’Osservatore Lavora in questo modo:

  • Nell’imparzialità = non giudica né bello né brutto ciò che sta osservando;
  • Nel disinteresse = si occupa puramente di osservare, non dà consigli.. non ne è in grado;
  • Non ha fretta di cambiare = la fretta è il più forte campanello di allarme che attesta la mancata neutralità.
  • Non osserva per modificare.

 

All’inizio – per molto, molto tempo – è un tendere ad Osservare in maniera imparziale. È normale che l’Osservazione non verrà fatta già da subito seguendo alcuni dei punti sopra descritti, ma con il tempo, la pratica e la costanza si potrà ben presto godere della Sacra Osservazione pura. Nel frattempo nessuno ci vieta di osservare che stiamo osservando in maniera condizionata e non più neutrale.

In sintesi:

 

Se state guidando, occupatevi di osservare che state guidando.

Se state provando rabbia, osservatevi nel mentre la provate.

Se i pensieri sono compulsivi, osservate ciò che sta avvenendo nella vostra mente.

L’Osservazione viene eseguita da dentro i movimenti, all’interno le sensazioni e all’interno dei pensieri. Non da fuori, come se vedessimo tutto in terza persona.

 

Non concentrate l’attenzione su un determinato centro sottile, come per esempio il Cuore (centro del petto) o il Terzo Occhio (centro della fronte). La Presenza è la sensazione di esistere, di essere Vivi, non una tecnica per forzare l’apertura di un centro energetico.

 

Quando ci concentriamo su un chakra succede che la nostra attenzione è focalizzata tutta in un punto. Quello che nessuno dice è che l’energia della vostra attenzione invade il centro prescelto.

Il problema però è che, se non siete Svegli e identificati con la vostra essenza imparziale, l’anima, ma state dormendo e siete identificati con una mente, e quindi di conseguenza con l’intera macchina biologica, l’energia arriva tutta alla personalità passando dai “canali di minor resistenza” e cristallizzando pericolosamente i meccanismi, le ferite e i traumi presenti in essa a tutti i livelli (fisiche, emozionali, sessuali e mentali).

 

È quindi assolutamente sconsigliato concentrare l’attenzione su uno di questi centri. Nei casi più fortunati le conseguenze di tali pratiche possono portare a emicrania, insonnia e scatti incontrollati di forte aggressività, nei casi meno fortunati alla morbosa e compulsiva voglia di modificare il proprio “stato di coscienza”, profonda depressione, schizofrenia e gravi infezioni.

A questo proposito riporto un tratto molto importante del Maestro D. K., scritto nel 1922 – e ripeto… 1922! – dove avvertiva i candidati a non improvvisare svolgendo strani esercizi o pratiche da soli, e di certo non prima di aver cristallizzato un certo Stato di Coscienza.

 

Il candidato dedichi quindi tutte le proprie energie allo sviluppo della vita spirituale, che è il risultato del retto pensiero, della meditazione [nel mentre si compie una qualsiasi azione, ovvero la Presenza. n.d.r.] e del servizio.

[…]

Attualmente tale studio può essere intrapreso senza pericolo solo in gruppo e con la guida di un istruttore; gli allievi s’impegneranno a non compiere esperimenti su se stessi e a non scherzare con i fuochi del corpo, limitandosi a comprenderli teoricamente e a vivere una vita di servizio.

In tal modo i centri si svilupperanno in modo normale, mentre il candidato si dedicherà ad amare perfettamente il proprio fratello in verità e in pratica, a servire generosamente, a pensare con intelligenza e a vigilare attentamente su se stesso.

[…]

Il candidato che farà cattivo uso della conoscenza, che indulgerà in esercizi di “respirazione per svilupparsi” e si concentrerà sui centri, inevitabilmente fallirà nel suo sforzo di raggiungere la Porta e pagherà il prezzo delle sue infrazioni con la follia, la nevrastenia o malattie fisiche.

«Iniziazione Umana e Solare» Pag. 202, Alice A. Bailey 1922»

 

Questo importantissimo scritto è parte dell’ottava Regola, sulle quattordici consigliate, che l’aspirante candidato si impegna a seguire.

Possiamo facilmente constatare che queste parole sono rivolte a chi non ha più bisogno di eseguire vari esercizi di Ricordo di Sé, poiché dimora già da tempo nel Qui-e-Ora ed è sempre Presente a se stesso.

Quindi.. non resta che metterci la personalità in pace e seguire le preziose indicazioni che, come da millenni, tutte le Personalità (=Anime) più umili si sono degnate di sperimentare sulla propria pelle; concretizzando interiormente la veridicità di certe affermazioni.

 

D’altronde perché avere fretta di aprire il Cuore o il Terzo Occhio? La frase stessa non sembra contraddittoria già di per sé?

Se avete 200 grammi di farina vi occuperete di fare una torta con gli ingredienti che avete a disposizione. Occupatevi quindi di ciò che avete Adesso.
Tutto ciò che dovrà fiorire fiorirà con maggior vigore e in maniera naturale, tutto ciò che dovrà invece appassire si decomporrà in altrettanto modo.

Il resto vi verrà dato in aggiunta – se deve essere dato – senza che nemmeno lo desideriate.

Esiste una legge che si chiama “Legge di Economia”, ovvero: non si spreca niente poiché viene dato sempre il giusto in ogni situazione e nulla si butta via. Se questo vale per i porci perché non dovrebbe valere anche per l’uomo?

 

Fabio Iacontino

 


 

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TORINO

Prima lezione Domenica 11 Febbraio 2018 ore 10:00  18:00

Presso il Centro La Sorgente, Via Montemagno 71, Torino

Conduce Paola Costa

Cadenza: un incontro al mese dalle 10:00 alle 12:00.

Date successive: 11 Marzo, 08 Aprile, 06 Maggio, 10 Giugno.

Per info:   [email protected]

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Roma – 1-2-3 dicembre
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Per info e prenotazioni: [email protected] – 370 3399611

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Bologna – Sabato 9 dicembre h. 15:00
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