LINEARITÀ INVERSIVA (parte 2) – Il Tempo


 

 

…Continua dal post precedente

 

Man mano che il ricordo del futuro viene raccontato, le immagini e le conversazioni che avverranno divengono sempre più nitide e oculate.

 

Agli incontri segreti parteciperanno sempre più persone; curiosi e studiosi collaboreranno nell’intento di sentire al proprio interno uno stato d’essere per loro inconcepibile e paradossale: come poteva vivere, sentire, provare e pensare l’uomo del 2017.

Ricordo che si incontreranno in posti diversi e mai nello stesso luogo per più incontri, rendendo ogni riunione unica e fissando nell’Essere di ogni partecipante un determinato stato di coscienza in cui sarà più semplice accedere a quelle sensazioni.

Oltre a questo, avverrà una naturale selezione tra chi è davvero interessato ad approfondire i temi trattati e chi, invece, partecipa agli incontri unicamente per curiosità.

 

Dopo una delle prime riunioni segrete, ricordo che in quel remoto futuro si daranno appuntamento in una collina appena fuori dal centro dalla città principale.

 

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Una delle credenze principali e più paradossali esistenti in quel lontano passato – riferendosi ai giorni nostri -, è il Tempo.

Ovvero la sensazione dello scorrere del tempo e dell’esistenza di un passato e di un futuro.

 

La maggior parte delle persone non metteva nemmeno in dubbio l’effettiva esistenza dello “scorrere del tempo” perché veniva dato per scontato e considerato da folli anche solo porsi delle domande al riguardo.

 

I presenti non si aspettarono un inizio così sconvolgente! Ad occhi sbarrati alcuni di loro cercarono di controbattere:

 

« Sappiamo che gli scienziati e la Scienza, in generale, a quei tempi era in crisi.

Una percentuale elevatissima di questi non aveva un sano occhio critico e non verificava nemmeno la riproducibilità dei test scientifici. Però sappiamo anche che, alcuni gruppi di scienziati molto eruditi, avevano dato prova della Relatività del tempo, mettendo così in crisi l’arcaica concezione del “tempo lineare”. Quindi è impossibile credere che la maggior parte delle persone non si ponesse alcuna domanda al riguardo! »

 

Eppure, sebbene la Scienza, tutto il filone filosofico e spirituale, compresi i Maestri vissuti in tempi che precedono di molto l’epoca di nostro interesse, hanno in più modi affermato e dimostrato che il tempo non esiste all’esterno oggettivamente, bensì all’interno di ogni persona, gli uomini e le donne di quell’epoca non se curavano minimamente. Anzi.. additavano come folli chi si azzardava a porre delle domande!

 

Credetemi, non è semplice passarvi la sensazione della fasulla “oggettiva del tempo”, credo bene che anche al solo pensarci ci gira la testa e la scartiamo come fantasia perversa; ma dobbiamo sforzarci di entrare in uno stato di coscienza di molto diverso dal nostro.

 

A quei tempi era così difficile scardinare queste semplici credenze perché da migliaia di anni, la maggior parte delle persone, ha contribuito inconsciamente a creare un’idea di Tempo ben salda e illusoriamente concreta; soprattutto perché non è mai stata messa in dubbio la veridicità di questa idea. Capite bene che, dopo questa creazione massificata, sia stato difficile a quei tempi anche solo accennare ai concetti di “tempo soggettivo” o dell’“illusione del tempo”.

 

Gli sguardi dei presenti furono stizziti e con impeto uno dei più giovani del gruppo prese la parola:

« Fatico a credere che nessuno abbia messo in dubbio la propria percezione del tempo. Ne avranno pur parlato, a qualcuno sarà capitato di vivere l’Adesso: l’unico momento che esiste e che è sempre esistito. »

 

 

Certamente. Alcuni. – Fissando il giovane e sorridendo con gli occhi

Ma stiamo sempre parlando di una minoranza di molto contenuta rispetto alla totalità degli abitanti del pianeta a quell’epoca. Certi hanno scritto libri, altri hanno prodotto film, condotto conferenze e seminari esperienziali al riguardo. Vari hanno, anche solo per un istante, provato a dimorare nel momento Presente, ma la forma-mentis della popolazione e le abitudini di questi singoli li hanno riportati velocemente a cedere nell’illusione dell’“esistenza oggettiva del Tempo”.

 

« Incredibile..! Sembra quasi un film dell’orrore dove una persona è chiusa in una stanza e, una volta trovato il coraggio di aprire la porta, a porta socchiusa, si rimette al centro della stanza credendo di essere chiusa dentro! »

 

Si dovevano ancora abituare all’idea, all’esperienza e al vivere nel momento Presente, poiché rapiti dal passato o dall’anticipazione del futuro.

 

Non si accorgevano che il passato non è mai esistito in passato.

Per noi è semplice constatare che, il passato, non è che non sia mai esistito, ma che non è mai avvenuto in passato. Esiste Adesso e non tempo fa.

Per esempio: rammento che 10 minuti fa stavamo per iniziare l’incontro… ma lo rammento Adesso, proprio mentre sto parlando.

 

A dato di fatto, se ho un libro a casa, in questo istante che siamo in un bosco lontani da casa, è folle credere che esista una “casa” e un “libro” oggettivamente in uno spazio e in un tempo che non sia qui-e-ora.

 

Piuttosto, ho un’immagine nella testa che rappresenta un libro dentro casa mia a cui scelgo di credere, ma in questo istante non v’è la minima certezza che esita né il libro né casa mia!

Realtà per noi ovvia poiché ben sappiamo che il tempo e lo spazio sono strettamente correlati.

 

« Ma a nessuno veniva in mente di accertarsi della concretezza del passato? »

Le domande dei partecipanti si fecero più dettagliate. Per quanto erano argomenti per loro impensabili non v’era nessuno che se ne andò fino a quel momento.

 

« Ovvero: se qualcuno adesso si allontana dal gruppo, una volta che questo si è allontanato, a nessuno, allora, veniva in mente di consolidare il fatto che questa persona sia mai stata veramente nel gruppo? Nessuno chiedeva: adesso datemi la prova concreta che questa persona sia stata realmente in questo gruppo..

Se avessero indagato a fondo in questa ricerca, per loro sperimentale, si sarebbero accorti che tutti hanno – in questo istante – l’immagine di questa persona che fa parte del gruppo, ma che, nell’istante presente, non c’è alcun modo concreto per dimostrare che questa sia stata parte del gruppo; se non scegliendo di credere ad un immagine comparsa nelle loro teste. »

 

Avrebbero messo in dubbio l’esistenza di questa persona.. e non si sarebbero più occupati del fatto che hanno scelto di credere ad un’immagine, imputata al passato, visualizzata nell’istante presente nella loro testa, che illustra una persona che fa parte del gruppo!

 

L’atmosfera si fece molto intensa, il silenzio diventò assordante.

 

Comunque.. a pochissimi sarebbe venuto anche solo in mente di fare una domanda simile. E rare volte questi pochissimi si esprimevano. Quando lo facevano, immancabilmente venivano fraintesi e considerati paranoici!

 

Questa essenziale verità non era compresa allora. Quei pochi personaggi che cercavano di spiegarlo e di farlo vivere almeno per brevi istanti, faticavano persino nel renderlo comprensibile in modo logico, filosofico, con l’utilizzo delle conoscenze esoteriche e spirituali, o di quelle scientifiche, a chi era venuto apposta per sperimentare il solo e unico Presente.

 

A questo punto i partecipanti, sbigottiti, rimasero nuovamente immersi in un lungo silenzio.

I Saggi conduttori del gruppo, vedendo che si era svolto un ottimo lavoro, decisero di concludere l’incontro rassicurando i partecipanti.

 

All’epoca però, esistevano già persone che vivevano il Presente. Questo è anche da considerare. Immaginate la loro immensa dedizione e il profondo lavoro interiore che con tenacia si apprestavano a svolgere ad ogni istante, vivendo in quell’epoca.

 

Con uno sguardo si salutarono e sciolsero la riunione.

Ricordo che decisero di continuare a trattare un solo argomento per volta e non più di uno a incontro, visto che gli argomenti e l’intensità del lavoro risultavano propedeutici allo scopo del sentire.

 

Se nessuno desidera proporre altri argomenti, il prossimo incontro lo dedicheremo all’Anima e a come credevano che essa fosse.

 

Continua…

 

 

Fabio Iacontino

 


 

 

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CORSI DI RISVEGLIO anno 2017/2018

 

1 ANNO

 

TORINO

Prima lezione Lunedì 18 Settembre ore 21:00 – 23:00
Presso Giardino dell’Essere, Corso Trapani 59, Torino

Conduce Fabio Iacontino.
Cadenza: settimanale.

Per info:  [email protected]

 

Prima lezione Giovedì 21 Settembre ore 18:00 – 20:00

Presso Giardino dell’Essere, Corso Trapani 59, Torino

Conduce Paola Costa.

Cadenza: settimanale.

Per info:  [email protected]

 

Prima lezione Giovedì 21 Settembre ore 21:00 – 23:00

Presso Giardino dell’Essere, Corso Trapani 59, Torino

Conduce Paola Costa.

Cadenza: settimanale.

Per info:  [email protected]

 

MILANO

Prima lezione Sabato 23 Settembre ore 14:00  16:00

Presso Centro Althea, Via Piacenza 22, Milano

Conduce Fabio Iacontino.
Cadenza: due sabati al mese dalle 14:00 alle 16:00.

Per info:   [email protected]

 

BOLZANO

Prima lezione Mercoledì 27 Settembre ore 20:45

Presso Centro Vintola, Via Vintler 18, Bolzano

Conduce Adriano Bacherini.
Cadenza: quindicinale.

Per info:   [email protected]

 

GENOVA

Prima lezione Domenica 15 Ottobre  ore 10:00 – 18:00

Presso Ass. IL PUNTO BIOCENTRICO, Piazza Cavour 75Rosso, Genova

Conduce Fabio Iacontino.

Date successive: 12 Novembre, 10 Dicembre, 21 Gennaio, 18 Febbraio, 18 Marzo.

Cadenza: una domenica al mese dalle 10:00 alle 18:00.

Per info:  [email protected]

 

RIMINI

Prima lezione Domenica 15 Ottobre ore 10:00 – 18:00

Conduce Paola Costa.

Date successive: 19 Novembre, 17 Dicembre, 21 Gennaio, 25 Febbraio, 18 Marzo.

Cadenza: una domenica al mese dalle 10:00 alle 18:00.
Per info: [email protected]

 

ROMA

Prima lezione Domenica 08 Ottobre ore 10:00 – 18:00

Conduce Paola Costa.

Date successive: 05 Novembre, 03 Dicembre, 14 Gennaio, 04 Febbraio, 04 Marzo.

Cadenza: una domenica al mese dalle 10:00 alle 18:00.
Per info:  [email protected] 

 

2 ANNO

 

TORINO

Prima lezione Martedì 26 Settembre ore 21:00 – 23:00
Presso il Centro La Sorgente. Via Montemagno 71, Torino

Conduce Salvatore Brizzi.
Strettamente riservato a chi ha già frequentato il Primo Anno.
Cadenza: quindicinale.

Date successive: 10 Ottobre, 24 Ottobre, 7 Novembre, 21 Novembre, 5 Dicembre.

Per info:  [email protected]

 

MILANO

Prima lezione Sabato 23 Settembre ore 10:00  12:00

Presso Centro Althea, Via Piacenza 22, Milano

Conduce Fabio Iacontino.

Strettamente riservato a chi ha già frequentato il Primo Anno.
Cadenza: due sabati al mese dalle 10:00 alle 12:00.

Date successive: 07 Ottobre, 21 Ottobre, 04 Novembre, 18 Novembre, 02 Dicembre, 16 Dicembre.

Per info:   [email protected]

 

VERONA

Prima lezione Domenica 24 Settembre ore 10:00 – 18:00

Conduce Paola Costa.

Strettamente riservato a chi ha già frequentato il Primo Anno.
Date successive: 22 Ottobre, 26 Novembre, 28 Gennaio, 18 Febbraio.

Cadenza: una domenica al mese dalle 10:00 alle 18:00.
Per info:  [email protected]

 

3 ANNO

 

TORINO

 

Prima lezione Martedì 09 Gennaio 2018 ore 21:00 – 23:00
Presso il Centro La Sorgente. Via Montemagno 71, Torino

Conduce Salvatore Brizzi.
Strettamente riservato a chi ha già frequentato il Secondo Anno, anche negli anni passati.
Cadenza: quindicinale.

Per info:  [email protected]

 


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